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Cefalee, sono diverse e ognuna ha le sue caratteristiche

11/08/2021
Info per il pubblico

Prosegue il nostro viaggio all’interno dei servizi legati alla Neurologia in Habilita. Ogni settimana uno specialista entra nel merito di una particolare patologia di tipo neurologico. In questo caso abbiamo incontrato il Dr. Dario Mirabile che ci ha parlato di un problema tanto diffuso quanto fastidioso e invalidante e che interessa molte persone: le cefalee. Non tutti i mal di testa sono uguali e non tutti sono trattabili nello stesso modo. «Le cefalee – spiega il Dr. Mirabile – si suddividono in diverse tipologie. Ci sono cefalee che hanno un’origine che potremmo definire “organica” e tra cui è compresa, ad esempio, l’emicrania oppure quelle dette a grappolo; ci sono poi le cefalee “tensive”». 

Partiamo proprio da queste ultime. Come si presentano e da cosa sono provocate?

«Per queste ultime è interessato il tratto del rachide cervicale in quanto vittima di un’incapacità del tutto involontaria del paziente nel mettere il giusto tono muscolare del tratto cervicale, dei muscoli delle spalle fino alla muscolatura dello scalpo. Questi apparati muscolari si irrigidiscono senza che il paziente se ne renda conto e cominciano a provocare dolore, senso di vertigine. L’unico esame strumentale che può dare una conferma a questa diagnosi è la radiografia del tratto cervicale dove viene evidenziato che il tratto del rachide cervicale, anziché avere una normale conformazione a “C” (lordosi), è diritto e questo significa che i muscoli tirano, producendo dolore e le sensazioni che abbiamo appena descritto. Ciò può essere provocato da un atteggiamento specifico del paziente nei momenti di stress. Questa cefalea può essere curata con uno dei farmaci più in uso attualmente, ovvero l’amitriptilina, un farmaco antidepressivo molto efficace contro il dolore neuropatico e le cefalee. Si ha quasi sempre un importante effetto migliorativo. Il farmaco non si può assumere per tutta la vita: ad un certo punto è necessario sospendere il trattamento. Naturalmente è necessario che la prescrizione avvenga da uno specialista».

Quali sono invece le cefalee di tipo neurologico?
 
«Le cefalee neurologiche importanti sono l’emicrania e la cefalea a grappolo. Si tratta di patologie organiche spesso ereditarie. È riconoscibile soprattutto per la descrizione che ne fa il paziente: un dolore intensogeneralizzatopulsante e invalidante. Quando è vittima di un attacco emicranico il paziente cerca il letto o la poltrona, una stanza al buio e senza rumore: ogni minimo disturbo lo infastidisce, accrescendo la percezione del dolore. Anche per questo tipo di cefalea esistono diversi farmaci efficaci. L’emicrania è una malattia cronica di cui soffrono per lo più le donne. In alcuni casi scompare con l’arrivo della menopausa, in altri casi, invece, prosegue. 

L’emicrania si presenta sempre nella medesima modalità?

«L’emicrania – prosegue il Dr. Mirabile – a volte si presenta nella sua variante definita “con aura”: si tratta di una sintomatologia di accompagnamento. In molti casi l’aurea è visiva. Il paziente prima di un attacco di emicrania vede scintille, luminescenze o nebbie che impediscono la visione di una parte del campo visivo. In altri casi c’è l’aura sensitivo – motoria. Il paziente per qualche minuto resta paralizzato ad un arto. Si può presentare altre volte l’aura afasica con il paziente che per qualche minuto non riesce a parlare. Per questi pazienti, oltre all’assunzione di farmaci, può essere utile anche un cambio di stile di vita». 

Da che cosa sono provocate le emicranie?

«Ancora non si conoscono con certezza le cause alla base di un attacco emicranico. Spesso si dice sia provocato da stress, ansie, fatica, la mancanza di sonno, un’ipoglicemia. Tra i farmaci più utilizzati per combattere le emicranie ci sono i triptani, ormai di uso ventennale, efficaci sia per le cefalee che per le emicranie a grappolo».

Parliamo proprio delle emicranie a grappolo. Da cosa sono caratterizzate?
 
«Questa forma è caratterizzata dal fatto di essere una cefalea ancora più violenta e sopravviene una o due volte nel corso della giornata con attacchi che durano solitamente non più di 20 minuti. Può ripetersi con le medesime modalità per un periodo che può durare anche fino a 4 settimane in un certo periodo dell’anno. Per questo motivo è stata chiamata così». 

Esistono altri tipi di cefalee?

«Ci sono le cefalee secondarie che sono in sostanza dei mal di testa che sopravvengono per altre cause. Nei casi di quelle acute possono, ad esempio, essere provocate da un trauma che ha causato un ematoma al cervello. In quelle sub-acute perché si sta sviluppando una malattia come una neoplasia o comunque qualcosa che preveda l’occupazione dello spazio, oppure possono subentrare elementi infettivi come le meningiti. In questi casi un esame d’immagine mandatario può essere molto importante per effettuare una diagnosi corretta. 

È quindi utile rivolgersi ad un neurologo per trovare una soluzione al mal di testa?

«Il paziente cefalalgico – conclude il Dr. Mirabile – è un paziente che nella maggior parte dei casi ha possibilità di guarire e, proprio per questo motivo, è bene che si faccia vedere dal neurologo per risolvere la più presto il proprio problema».