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Endoscopia digestiva di nuovo in funzione

19/02/2021
Info per il pubblico

L’ambulatorio di endoscopia digestiva di Habilita Casa di Cura Villa Igea di Acqui Terme torna a disposizione dell’utenza. Il servizio è presente dal 2000 all’interno della struttura, ma nell’ultimo anno, a seguito dell’emergenza sanitaria in corso e della sopraggiunta necessità di adeguarlo ai nuovi protocolli di sicurezza per il contenimento dei contagi, è stato interrotto per quasi un anno. Ora i lavori di riorganizzazione degli spazi si sono conclusi e l’ambulatorio può tornare attivo e tornare a fornire un servizio particolarmente richiesto ed apprezzato dal territorio.
 

Il Dr. Simone Polegato è il referente di questo servizio e ha voluto illustrare quali sono gli esami principali che è possibile richiedere nell’ambulatorio. «Nel nostro ambulatorio – spiega il Dr. Polegato – vengono erogati principalmente due tipi di servizio. In primo luogo la gastroscopia, ovvero l’esame volto a indagare il primo tratto della via digestiva superiore che viene eseguita per via tradizionale o anche per via transnasale con uno strumento dedicato. Questo esame è rivolto a tutte quelle patologie che coinvolgono l’esofago e lo stomaco: ad esempio la gastrite, dolori allo stomaco, difficoltà di digestione o la sintomatologia da reflusso. Nel caso del reflusso, se la sintomatologia persiste da parecchio tempo c’è la necessità di studiare la mucosa dell’esofago per escludere una delle varie complicanze (esofagite, esofago di Barrett)».


L’altra tipologia di esami che è possibile effettuare in questo ambulatorio?

«L’altro esame specifico è la rettosigmoidoclonoscopia, vale a dire l’esame endoscopico volto allo studio dell’intestino crasso e del colon. Si tratta dell’esame necessario – prosegue il Dr. Polegato – per fare uno screening e per escludere patologie molto importanti come il tumore dell’intestino. Parliamo di un esame che completa un iter diagnostico necessario quando il paziente presenta dolori addominali o ha avuto sintomi molto importanti come il sanguinamento (proctorragia). L’obiettivo è quello di escludere patologie di ordine neoplastico o eventuali malattie infiammatorie croniche dell’intestino. Questo esame permette di procedere con l’asportazione delle formazioni chiamate “polipi” che vengono poi mandate ad analizzare».


Si tratta di esami che, pure se necessari, possono risultare fastidiosi?

«C’è questa eventualità e, proprio per questo motivo, c’è la possibilità di programmare delle sedute in sedazione grazie alla presenza costante di un anestesista. Nei casi di persone che hanno avuto interventi sull’addome per una sindrome aderenziale, ad esempio, e gli esami in passato sono stati particolarmente dolorosi, ci sarà questa possibilità che permetterà di avere una sedazione più profonda e alleviare quindi il disagio provocato dall’indagine». 


L’importante è mantenersi controllati.

«Esatto. È fondamentale, alla comparsa dei sintomi, farsi visitare in modo da individuare precocemente l’eventuale presenza di patologie e scegliere gli esami più corretti da effettuare».


È possibile accedere a questo ambulatorio solo privatamente o anche in convenzione con il SSN?

«Questi esami vengono effettuati sia con il Servizio Sanitario Nazionale che in regime di solvenza».