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Manifestazioni cutenee del Covid19

25/11/2020
Info per il pubblico

Tra le manifestazioni del Covid 19 non mancano anche quelle di tipo cutaneo. Abbiamo chiesto al Dr. Matteo Spinelli, dermatologo di Habilita, di illustrare le diverse modalità con cui si può presentare la malattia sulla pelle dei pazienti.

«Allo stato attuale, grazie ai dati raccolti in questi mesi di pandemia in ambito dermatologico – spiega il Dr. Spinelli – riconosciamo quattro aspetti principali associati all’infezione da SARS-CoV-2: manifestazioni cutanee di tipo esantematico , che a loro volta possono avere, a seconda delle lesioni e della distribuzione, aspetti simili all’eruzione cutanea presente nella varicella o aspetti morbilliformi; manifestazioni con aspetti orticarioidi; manifestazioni vascolari simili ai perniomi (conosciuti anche con il nome di geloni – ndr), purpurico petecchiali e livedoidi; infine manifestazioni con lesioni papulose con distribuzione acrale (alle estremità del corpo)».

Possono presentarsi più manifestazioni contemporaneamente?

«Solitamente i pazienti con interessamento cutaneo presentano lesioni riconducibili ad un unico spettro».

Quali sono le manifestazioni più pericolose o che comunque rimandano ad una maggiore gravità della malattia?

«Scendendo più nel dettaglio si è osservato che il quadro esantematico simil-varicelliforme interessa prevalentemente pazienti di mezza età solitamente con un quadro clinico non severo. Le manifestazioni esantematiche maculo papulose simil-morbilliformi sembrano essere le più frequenti, interessano solitamente pazienti più anziani con quadri clinici di maggiore gravità.

Le manifestazioni simil-orticarioidi si presentano prevalentemente in concomitanza con i sintomi sistemici dell’infezione e sono di breve durata. Le lesioni vascolari possono avere quadri clinici con uno spettro variabile. Sono riscontrabili lesioni simili ai perniomi localizzate alle estremità, in pazienti giovani paucisintomatici o asintomatici, che risolvono spontaneamente in alcune settimane; lesioni purpuriche petecchiali, in prevalenza nei soggetti adulti; fino alle lesioni livedoidi necrotizzanti tipiche dei pazienti più anziani e con un decorso della patologia più grave. Le manifestazioni con lesioni papulose eruttive a distribuzione acrale tipiche di svariate infezioni virali, sono state anche associate all’infezione da SARS-CoV-2».

Riassumendo le manifestazioni cutanee associate a COVID-19 possono avere aspetti differenti, con durate variabili e possono manifestarsi nel corso dell’infezione con tempistiche diverse.

«Tra i vari tipi di quadri cutanei descritti l’aspetto esantematico simil varicelliforme sembra essere il più caratteristico e precoce insieme alle lesioni simili ai perniomi descritte nei pazienti più giovani paucisintomatici, queste ultime però, sono solitamente tardive e quindi poco utili a fini diagnostici. Gli altri tipi di lesioni vascolari, cioè purpurico-petecchiali, livedoidi e necrotiche interessano invece un numero più limitato di pazienti, solitamente anziani e con decorso grave della patologia. Gli esantemi maculo papulosi ed orticarioidi sono sì tra le manifestazioni dermatologiche più frequenti, con percentuali variabili nei diversi studi pubblicati, nell’ordine rispettivamente del 40% e 10% dei casi descritti, tuttavia al fine diagnostico sono di minor utilità in quanto poco specifiche essendo di frequente riscontro nella pratica clinica e potendo avere svariate cause. Analoghe considerazioni valgono per l’eruzione papulosa acrale che può essere riscontrabile con aspetti simili in svariate altre infezioni virali.

Infine in corso di infezione da COVID-19 possono verificarsi reazioni avverse con manifestazioni cutanee dovute ai farmaci utilizzati per il trattamento dell’infezione».