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Stati vegetativi permanenti

Il numero telefonico dell'Ufficio Ricoveri è 035 4815531, da lunedì a venerdì dalle ore 09.30 alle ore 12.00 e dalle ore 13.30 alle ore 17.00.
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L'Unità di Riabilitazione specialistica per Disordini della Coscienza - Stati Vegetativi di Habilita Istituto di Neuroriabilitazione ad Alta Complessità di Zingonia accoglie 18 pazienti con gravi cerebro lesioni acquisite (traumatismi e lesioni post-anossiche) provenienti dalle U.O. di Rianimazione e Neurochirurgia del territorio italiano.

Lo Stato Vegetativo (SV) e lo Stato di Minima Coscienza (SMC) sono stati clinici in cui il paziente mostra profonde alterazioni delle attività cognitive a seguito dell' emersione dallo stato di coma. Lo SV è caratterizzato da una completa perdita di tutte le funzioni cognitive intenzionali e dalla preservazione di risposte sottocorticali a stimoli esterni.
Lo SV può avere eziologia traumatica, anossica, emorragica o virale. La diagnosi di SV implica la totale assenza di risposte e di comportamenti volontari ed intenzionali da parte del paziente, mentre la sola presenza anche debole ed inconsistente di questi ultimi sposta la diagnosi sullo SMC.

L'interesse della medicina riabilitativa nei confronti dei pazienti con esiti di un coma prolungato sta aumentando notevolmente negli ultimi anni, soprattutto a seguito dell'incremento dell'incidenza di gravi traumatismi cranio-encefalici. In passato tali pazienti avevano ridotte possibilità di sopravvivenza mentre ora, per il miglioramento dei mezzi tecnologici e delle procedure cliniche, i 2/3 dei pazienti comatosi sopravvivono, seppur con gravi deficit neuromotori e neuropsicologici (circa 10-15 nuovi casi all'anno/100000 abitanti in Italia).
 

In Habilita viene utilizzato uno strumento specifico per la stimolazione di pazienti in stato vegetativo, il Neurowave. Neurowave, grazie al proprio sistema complesso di stimolazione multisensoriale e simultanea acquisizione di dati biofisiologici dei pazienti (come atti cerebrali, respiratori, cardiovascolari e muscolari) in stato vegetativo e di minima coscienza, dispone di un dettagliato ed automatico sistema di valutazione delle correlazioni tra stimolazione sensoriale e cambiamenti dello status del paziente, misurabile attraverso il monitoraggio dei parametri fisiologici e neurologici.

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In Italia sono poche le strutture riabilitative ospedaliere che si dedicano specificamente alla cura ed alla riabilitazione di questi pazienti e quelle che esistono necessitano di essere dotate di sempre più sofisticate apparecchiature per la definizione della diagnosi, della riabilitazione e della prognosi. Infatti, l'intervento riabilitativo per questi pazienti, per essere efficace, deve essere precoce, individualizzato e prolungato nel tempo.

 

I problemi (etici, assistenziali, riabilitativi, economici) legati a questi stati clinici sono ulteriormente aggravati dal fatto che questi ultimi rappresentano attualmente una frontiera per la ricerca medica. L'approccio assistenziale e riabilitativo di queste persone è un problema di grande rilevanza medica e sociale, poiché la loro aspettativa di vita è in progressivo aumento, sia per il progresso delle conoscenze tecniche nel campo della medicina, sia per il miglioramento della qualità dell'assistenza a lungo termine.
 

Ciò sottende un bisogno di integrare tali tipologie di stimolazione nei protocolli clinici e di ricerca per migliorare le proprietà diagnostiche e prognostiche dei metodi di indagine. Parallelamente, emerge inoltre la necessità di migliorare e rendere più potenti le metodologie di analisi del segnale EEG in questo ambito clinico e di ricerca, in modo da poter indagare appieno la presenza o meno di eventuali modificazioni dei parametri alle stimolazioni.