L'INTERVENTO CON IL LASER A ECCIMERI

martedì 7 maggio 2019

Info per il pubblico
Sicura, efficace e in grado di correggere ogni difetto visivo. Parliamo della chirurgia refrattiva con laser a eccimeri, una tecnica chirurgica capace di eliminare miopia, ipermetropia e astigmatismo attraverso la tecnica PRK che agisce sulla superficie della cornea. Un laser ad eccimeri rimodella con grande precisione la curvatura corneale rimuovendo la necessità di indossare a vita occhiali e lenti a contatto. L’intervento è di tipo parachirurgico, avviene in soli 30 secondi per occhio e non prevede alcun taglio del tessuto né indebolimento della struttura oculare. Ciò è possibile attraverso il contatto tra luce laser e superficie oculare: il paziente non percepisce alcun dolore o fastidio durante l’operazione, a differenza di altri interventi più rischiosi di tipo chirurgico. La capacità visiva è recuperata in modo soddisfacente già dopo pochi giorni e nel corso di alcune settimane si raggiunge la completa guarigione e si abbraccia un nuovo stile di vita finalmente libero dagli occhiali.

Il Dr. Giovanni Fumagalli, responsabile del servizio di Oculistica di Habilita, quando parla dell’intervento di correzione della vista, sottolinea proprio questo aspetto fondamentale: «La differenza fondamentale che esiste tra l’intervento che effettuiamo in Habilita Poliambulatorio San Marco a Bergamo rispetto a tutte le altre strutture, è l’invasività. Mi spiego: noi siamo gli unici ad avere a disposizione una macchina in grado di correggere la vista senza correre tutti i rischi che si corrono quando si è sottoposti ad un intervento chirurgico. Le operazioni chirurgiche comportano sempre un grado di rischio più elevato a causa di possibili infezioni o esiti negativi. La tecnica del laser PRK ad eccimeri, invece, prevede solo il contatto tra raggio laser e l’occhio e nessun tipo di tagli, proprio per questo motivo, si elimina alla base la possibilità di infezioni o di altre problematiche di natura chirurgica. Con questa tecnica si può ottenere una migliore precisione e una maggiore durata dei risultati nel corso del tempo: diversi studi scientifici lo hanno dimostrato».

Questa tecnica è la prima ad essere stata utilizzata per la correzione della vista?

«Esatto – prosegue il Dr. Fumagalli –, e per questo motivo è anche la tecnica più collaudata e sicura. Oggi l’evoluzione della tecnica chirurgica in medicina va verso la mini invasività per ridurre i rischi. Noi proponiamo quindi un intervento che è anche il più evoluto in quanto non è previsto alcun contatto con l’occhio se non il raggio laser. Inoltre il laser non viene utilizzato per fare attività di chirurgia vera e propria».

Quali sono i difetti che vengono corretti con questo tipo di chirurgia?

«Oggi il 70% circa dei pazienti che si sottopone all’operazione di correzione visiva soffre di miopia associata all’astigmatismo, mentre il restante 30% è composto da soggetti che soffrono di ipermetropia e astigmatismo. Sono molto rari i casi di pazienti esclusivamente miopi. La tecnica per la cura della miopia risale agli anni Novanta, mentre quella dell’ipermetropia si è sviluppata all’inizio del nuovo millennio».